Direttore tecnico di agenzia: in Puglia cambia tutto

Approvata ieri la nuova legge regionale che regolamenta le agenzie di viaggi in Puglia. La novità principale riguarda la figura del direttore tecnico, un tema sul quale le associazioni di categoria si sono mosse da diverso tempo per portare alla scomparsa della figura del ‘prestanome’.

Con il provvedimento regionale si rende obbligatorio seguire un corso di formazione professionale per il direttore tecnico e a conclusione del corso si potrà effettuare l’esame di abilitazione. Inoltre, il direttore tecnico di agenzia di viaggi ha la responsabilità tecnica dell'agenzia e deve vigilare sul suo operato. Come requisito specifico dovrà avere un diploma di istruzione secondaria superiore e conoscere almeno due lingue, di cui una l’inglese.

"Si è semplificata la procedura amministrativa per l'esercizio dell’attività, quindi da domani, per aprire un'agenzia di viaggi, sarà sufficiente, possedendo i titoli professionali, presentare semplicemente una ‘Scia’ al Comune - dice Massimo Salomone, coordinatore gruppo tecnico Turismo Confindustria Puglia -. Sono state finalmente definite le modalità di abilitazione del direttore tecnico, con un occhio particolare alla professionalizzazione. Pertanto, anche il nostro centro di formazione Asso Service, potrà attivare i percorsi formativi, a chiusura dei quali, si potrà effettuare presso lo stesso soggetto organizzatore, l'esame abilitante".

Nel provvedimento il raggio di attività delle agenzie si amplia: potranno svolgere anche attività di informazione e di accoglienza turistica oltre che quella di organizzatore e intermediatore nella vendita dei viaggi.

“È stata accolta la nostra richiesta di mettere regole più stringenti sulla figura del direttore tecnico – commenta Fulvio Avataneo, presidente Aiav – e nello stesso tempo si è superata la logica del bando, sostituita dal corso di formazione e dall’esame finale, cosa che dovrebbe consentire di ‘diplomare’ un maggior numero di direttori nel corso del tempo rispetto a quelli che venivano licenziati con il bando”.

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