Gli hacker non vanno in vacanza e il cyber risk entra nelle polizze

Se la sicurezza informatica è un dovere per ogni azienda, i cyber-attacchi possono essere molto dannosi anche per il singolo individuo che, soprattutto quando è in vacanza, potrebbe allentare i controlli sui suoi device e, quindi, essere maggiormente esposto alle aggressioni e alle truffe informatiche.

L'evoluzione del business
La verifica di segnali di utilizzo improprio dei dati personali, anche nel dark web, sta diventando dunque un servizio sempre più richiesto alle compagnie di assicurazioni, che stanno reagendo con l’evoluzione del loro tradizionale core business. È il caso di Europ Assistance Italia, come spiega il suo amministratore delegato e direttore generale Fabio Carsenzuola: “Abbiamo riflettuto sulle preoccupazioni più diffuse - spiega al Corriere della Sera - e su problemi molto sentiti, ma rispetto ai quali si è poco attrezzati, come la sottrazione dell’identità digitale. In che modo? Offrendo nuovi servizi come, appunto, la segnalazione di una possibile frode informatica, per tutelare i nostri clienti dai rischi cyber”.

Da garanzia accessoria a prodotto indipendente
In Italia - spiega su corrierecomunicazioni.it Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it - le polizze contro i cyber risk vengono generalmente proposte come garanzie accessorie all’interno di pacchetti legati alla casa con un costo che varia mediamente tra i 24 e i 40 euro l’anno”.

Coperture ancora poco diffuse nel nostro Paese ma che, grazie all’accresciuta consapevolezza dei rischi legati al web, “potrebbero aumentare significativamente nei prossimi anni, anche perché alcune compagnie stanno iniziando a proporre queste assicurazioni come prodotti indipendenti e non più legati alla casa”.

Giro d'affari in costante aumento
Secondo le stime di Facile.it il giro d’affari messo in moto dalle polizze sui rischi connessi all’uso di internet potrebbe aggirarsi sui 100 milioni di euro l’anno. A livello globale, invece, lo studio internazionale ‘Personal cyber insurance: Protecting our digital lives’ ha evidenziato come, entro il 2025, il valore del mercato globale delle assicurazioni personali contro i cyber risk potrebbe addirittura superare i 3 miliardi di euro. Dati che non devono sorprendere, se pensiamo che le vittime del cybercrimine, solo in Italia e solo nel 2017, sono state 16 milioni. S. G.

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