Corridoi, Aiav: “Pronti a muoverciper i viaggi verso i Paesi dell’elenco E”

Aiav, attraverso i propri legali, si adopererà da subito per consentire alle agenzie di assecondare le richieste dei clienti intenzionati a viaggiare verso i Paesi inseriti nell’elenco E”. Così, in una nota, l’associazione dichiara di voler “passare all’azione” sulla questione dei corridoi turistici per “riappropriarsi del business e garantire la sopravvivenza delle aziende, dopo mesi di attesa e di promesse sistematicamente disattese”.

“Le dichiarazioni del Ministro Garavaglia non sono sufficienti per restituire serenità alle agenzie di viaggio e ai tour operator, colpiti da una crisi senza precedenti e vittime di una legislazione ambigua ed inefficace, a causa della ingiustificata sordità delle istituzioni - dice il presidente Fulvio Avataneo -. Aspettiamo risposte anche in merito all’adeguamento della copertura finanziaria del 2021, alla proroga della cassa integrazione straordinaria almeno fino ad aprile 2022 e allo stanziamento di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Noi però siamo gli artefici del nostro destino: per questo abbiamo deciso di agire, con una serie di iniziative concrete che saranno comunicate nei prossimi giorni”.

“I corridoi, ipotizzati ad uso e consumo dei big player verso alcune mete esotiche – aggiunge -, non bastano”.

L’associazione chiede a gran voce “la riapertura di tutte le rotte turistiche verso Paesi con bassi tassi di contagio e con grande appeal turistico, a partire dagli Stati Uniti”. Serve “una data certa”.

Il termine “a breve”, conclude Avataneo, “ha un carattere del tutto indefinito, soprattutto se si considera che non si riferisce alla data di riapertura dei corridoi ma alla data in cui i ministri incominceranno a parlarne”.

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