Pos obbligatorio, da fine giugno arrivano le sanzioni. Ecco quali saranno

Dal 30 giugno 2022, all’obbligo di dotarsi di un Pos per i professionisti sono state associate sanzioni prima non previste. Come riporta Il Sole 24Ore, da fine giugno nei casi di mancata accettazione di un pagamento tramite carta di credito, prepagata, bancomat e simili da parte di un professionista si applica la sanzione pecuniaria pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stato rifiutato il pagamento elettronico.

In dettaglio quindi esercenti e professionisti potranno essere sanzionati se non consentono ai clienti di pagare con una carta di debito (tipo Bancomat), di credito o prepagata.
Viene escluso il pagamento ridotto, previsto di solito quando si salda entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica della violazione.

La sanzione non si applica nei casi di oggettiva impossibilità tecnica’ a ricevere pagamenti con carta via Pos. Sarà importante chiarire bene di quali ipotesi si tratta: ad esempio, effettivi problemi di connettività temporanea o malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio.
In verità, l ‘obbligo di avere il Pos era già in vigore  per chi svolge attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, ma non sono mai state previste sanzioni.

L’accertamento delle violazioni  sarà a cura degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria, nonché degli ‘organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni’. In realtà, però, le sanzioni saranno difficilmente applicabili: presuppongono che il cliente denunci e quindi perda tempo e risorse.

Infine, l’obbligo e le sanzioni riguardano solo le carte. Non sono presi in esame gli altri strumenti di pagamento digitali (come le app). Ma il Dl prevede  che il Mise e il Mef possano estendere gli obblighi ‘a ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologiemobili’.

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