Clienti in agenzia:quando dire ‘no’

Bisogna prendere il coraggio a quattro mani, ma alle volte è necessario. Per alcuni agenti di viaggi, in un periodo come questo, rinunciare a un cliente può sembrare un gesto estremo.

Ma ogni tanto può salvare da guai più grossi. Lo sa bene Bruno Conte, titolare della storica agenzia Palladio di Vicenza intervistato da TTG per Protagonisti per un giorno che da qualche tempo è tornato a dedicare maggiore attenzione al segmento business. Ma con qualche accorgimento.

Ad esempio?
Prendo delle precauzioni, come utilizzare la carta di credito aziendale del cliente.

Così l’agenzia non deve anticipare il pagamento...
È un vantaggio anche per il cliente, che ha un controllo più diretto sulle spese.

E se l’azienda non vuole utilizzare la sua carta?
Diciamo che dà da pensare...  Comunque a volte abbiamo rinunciato a clienti.

Vi siete sempre occupati di business travel?
L’avevo messo da parte per 5 o 6 anni, poi sono tornato a occuparmene.

Come mai l’aveva accantonato?
C’erano aziende che non pagavano... troppi problemi.

Ora la situazione è diversa?
La crisi ha colpito anche nella nostra zona. Ho ereditato una serie di clienti affidabili da altre agenzie che purtroppo hanno chiuso.

Prende precauzioni anche per quanto riguarda i fornitori?
Dipende da caso a caso. In alcune situazioni, sì.

Come si premunisce?
Magari preferisco pagare io in anticipo con bonifico piuttosto che autorizzare i rid. Insomma, verso io quanto è giusto, piuttosto che lasciare che il fornitore prelevi dal conto, a rischio di contestazioni...

...ma questo non vale per tutti...
No, come dicevo dipende dal tour operator.

La vostra è un’agenzia storica...
...esiste dal 1930. Mio padre è entrato qui nel ‘64, mentre io sono arrivato 18 anni fa.

Qual è il vostro segreto?
Resistere alla tentazione di fare passi più lunghi della gamba.

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