La collaborazione tra agenti e Aiav trasforma una segnalazione di abusivismo in un risultato concreto. Il convegno ‘Fuori dalle ombre! Strategie e alleanze contro l’abusivismo turistico’ organizzato da Aiav a TTG spiega come la mera comunicazione da parte di un operatore non sia più sufficiente a far svolgere un lavoro accurato alle autorità competenti: “Occorre una collaborazione viva perché serve capillarità sui territori e approfondimento delle prove che noi da soli non possiamo raggiungere” dichiara Sathya D’Amico, Responsabile Antiabusivismo Ufficio Legale Aiav.
Il primo sportello contro l’abusivismo in Italia in questi anni ha bloccato oltre 400 infrazioni: “Il problema ricorre da decenni, le Regioni stanno chiedendo documentazioni e registrazioni delle imprese ma il nostro sportello riceve ed evade segnalazioni quotidianamente” afferma il presidente Aiav Fulvio Avataneo.
Aiav invita a vedere l’associazione non come il destinatario della soluzione del problema, ma come uno strumento di analisi con cui collaborare attivamente. Per interagire con la Guardia di Finanza bisogna infatti fornire una documentazione adeguata, che richiede una costanza operativa di raccolta di dati che può durare anche anni: “Spesso dietro all’abusivismo si cela una potenziale truffa; tanti nascono abusivi fino al colpo vero e proprio ai danni di clienti che pagano, ma non partono mai - prosegue il presidente -. Non possiamo sanzionare, ma possiamo segnalare per far arginare velocemente i casi circostanziando le segnalazioni, e quelle andate a buon fine sono quelle in cui gli associati hanno lavorato con costanza insieme a noi”. Aiav sta esplorando la via dell’IA per stringere le maglie e plaude alla sinergia con il ministro Mazzi.