Un anno complesso, che però chiude meglio delle previsioni e riesce a mantenere la rotta. Questa la sintesi della chiusura dell’esercizio commerciale 2025/26 di CartOrange, che conferma i dati già positivi dell’anno precedente, con un travel value sopra i 40 milioni di euro.
“Salvo nuovi picchi di crisi - precisa l’azienda in una nota -, la leggerissima flessione di chiusura esercizio verrà compensata già dalla risposta positiva delle prenotazioni invernali, oltre che dalla solidità del prodotto viaggi di nozze, ancor oggi in grado di garantire il 30-35% del fatturato complessivo”.
“Il nostro esercizio commerciale va dal 1° settembre dell’anno precedente al 31 agosto del corrente - spiega il founder & ceo Gianpaolo Romano, - e ha perciò subito le conseguenze del conflitto del Golfo in primavera: periodo che ha comportato un significativo decremento sul lungo raggio per quasi tutti gli operatori turistici”.
Ma secondo Romano c’è un’altra questione che ha inciso sui risultati: “I danni maggiori, tuttavia, sono derivati in Italia dalla monopolizzazione del dibattito sul tema del rincaro prezzi e della scarsità di carburante, così come delle loro possibili conseguenze sul volato: tanto rumore, oltretutto non fondato alla prova dei fatti, in grado di danneggiare gli operatori per via delle paure e della sfiducia alimentate nel viaggiatore”.
Al calo dei mesi di primavera è seguito un trimestre (l’ultimo per l’esercizio di CartOrange) che ha registrato una ripresa rispetto all’anno precedente.
I trend dell’anno
Per quanto riguarda le mete, CartOrange conferma il clima di incertezza segnalato già da altri operatori del settore. I timori sul Medioriente sono stati compensati da mete come Nord Europa, Africa australe e Oriente. In lieve contrazione gli States.
Nuovo trend anche per le prenotazioni, con un aumento dell’advance ma anche del sottodata. “Una parte dei viaggiatori tende oggi a prenotare con grande anticipo - prosegue Romano -, a volte persino sette o otto mesi prima, mentre l’altra raccoglie chi preferisce muoversi fulmineamente e, non di rado, sotto data. Un fenomeno, quest’ultimo, che coinvolge anche chi richiede pratiche di notevole investimento, superiori ai 10mila Euro.
Ampliamento della rete
Per i prossimi mesi, CartOrange ha anche in programma un aumento dei Consulenti per Viaggiare “Fra gli ultimi tre mesi del 2026 e i primi tre mesi del 2027 puntiamo a integrare 20 nuovi professionisti - annuncia Romano -, quindi figure con esperienza consolidata e pronte a integrarsi al modello Consulente per Viaggiare CartOrange, mantenendo l’obiettivo di arrivare a circa 550 unità entro i prossimi due anni”.