Il mercato delle esperienze cresce ma senza un aumento della spesa pro capite. Secondo il report Travel Experiences 2026 di Arival e Phocuswright, sponsorizzato da Civitatis e basato su 2.550 viaggiatori e 5.664 operatori globali. Negli Usa chi acquista esperienze prenota oltre quattro tour, attività o attrazioni per categoria, viaggiando meno: 7,1 notti contro le 8,3 degli europei. La spesa resta stabile negli Stati Uniti e scende in Europa.
Tra gli europei prevalgono siti culturali e monumenti, scelti dal 47%; negli Usa guidano visite turistiche, 42%, ed esperienze culinarie, 40% contro il 32% europeo. Spa e wellness attirano il 33% degli europei e il 23% degli americani. Meno della metà prenota online. Il 24% degli over 55 compra sul posto, mentre il 27-34% anticipa l’acquisto per timore del tutto esaurito. Le prenotazioni in giornata scendono al 18-24%, contro punte del 60% nel 2023.