“In una fase di mercato come quella attuale la differenza non la fa il numero dei consulenti, ma la loro capacità di generare valore e gestire la complessità “. Ezio Barroero, presidente Lab Travel, sintetizza così il modello di Lab Travel Euphemia, la cui rete è composta da 146 Personal Voyager altamente selezionati. Una rete numericamente più contenuta rispetto ad altri operatori, ma caratterizzata da livelli di produttività, specializzazione e presidio commerciale superiori alla media del mercato. I dati interni confermano, infatti, un fatturato medio per consulente intorno ai 500mila euro annui.
“Il nostro modello - continua Barroero - si fonda su agenti di viaggi che vivono realmente di questo lavoro e che ogni giorno gestiscono clienti, marginalità, criticità operative e dinamiche commerciali. Professionisti veri, non figure occasionali o complementari. È una differenza sostanziale, soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza, rapidità decisionale e capacità di rassicurare il cliente”.
La struttura centrale e le filiali
A supporto dei Personal Voyager c’è, inoltre, una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing aereo, supporto operativo, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione costruita per alleggerire il lavoro dei Personal Voyager da ogni complessità gestionale, consentendo loro di concentrarsi interamente sulla consulenza e la relazione con il cliente.
A completare il quadro 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale: non semplici punti operativi, ma veri luoghi di relazione, confronto e rappresentanza, pensati per offrire ai Personal Voyager uno spazio professionale stabile.
L’azienda ha chiuso il 2025 con 70 milioni di euro di fatturato e il primo quadrimestre 2026 registra una flessione contenuta, pari a circa il 6%, sostenuta dalla tenuta del comparto gruppi, dalla crescita del business travel e dalla capacità consulenziale della rete.