Dall’intelligenza artificiale che entra negli hotel ai nuovi modelli di gestione delle destinazioni, dai processi invisibili che rendono più efficienti le imprese alla crescita di segmenti come wellness, family e pet tourism. Nel mondo del travel i cambiamenti in atto sono già una realtà e le startup rappresentano un osservatorio privilegiato per osservarli e raccontarli.
Per tracciare la rotta futura del settore l’Associazione Startup Turismo porterà anche quest’anno a TTG Travel Experience 40 tra startup e pmi innovative, che troveranno spazio al Padiglione C3 con Next Startup. Un’area pensata non soltanto per presentare nuove soluzioni, ma soprattutto per creare connessioni tra chi sviluppa innovazione e chi può adottarla.
“Le startup - spiega Giulia Trombin, presidente di Associazione Startup Turismo - spesso intercettano un bisogno prima ancora che diventi un vero trend di mercato. Per questo ci riconosciamo molto nel tema ‘Exist’ scelto da TTG per il 2026: molte delle innovazioni che vedremo a Rimini esistono già, rispondono a bisogni concreti e sono pronte per essere adottate”.
I cinque segnali del cambiamento
Cinque i segnali della trasformazione, diversi ma connessi. Il primo riguarda l’intelligenza artificiale, che nel turismo sta passando dalla sperimentazione all’applicazione concreta entrando nell’hospitality per supportare reception e reservation, gestire conversazioni e richieste, automatizzare processi, analizzare dati e personalizzare la relazione con l’ospite. Trova, però, applicazione anche nel marketing, nelle destinazioni e nella costruzione e vendita del viaggio.
Ed è proprio qui che emerge un secondo cambiamento: il modo in cui si cerca e si costruisce un viaggio. Il viaggiatore può esprimere interessi, necessità e aspettative e ricevere itinerari, esperienze e proposte costruite intorno alle proprie esigenze. AI e automazione possono aumentare velocità, capacità di analisi e personalizzazione, senza per questo ridurre il valore della componente umana.
Il terzo segnale riguarda la crescita di mercati sempre più verticali, costruiti intorno agli interessi, agli stili di vita e alle esigenze specifiche delle persone. Sempre più spesso pet hospitality, family tourism, outdoor, wellness e turismo trasformativo non rappresentano semplici servizi aggiuntivi, ma diventano parte delle motivazioni che orientano la scelta di una destinazione o di una struttura.
Il quarto segnale è, invece, l’innovazione che lavora dietro le quinte. Revenue management, operations, compliance, property management, gestione del personale, automazione e digitalizzazione dei processi stanno contribuendo alla progressiva professionalizzazione dell’hospitality e dell’extralberghiero.
Il quinto segnale interessa, infine, le destinazioni. Interactive mapping, geolocalizzazione, AI, analisi dei dati e tecnologie immersive stanno ampliando gli strumenti a disposizione per conoscere i visitatori, personalizzare l’esperienza, distribuire i flussi e valorizzare luoghi meno conosciuti.
Promuoversi, quindi, non basta più: alle destinazioni viene chiesto sempre di più di costruire prodotto, interpretare dati, sviluppare competenze e innovare in maniera continuativa.
A discutere di tutte queste nuove tendenze si alterneranno, nell’Arena Next Startup, aziende, professionisti ed esperti in un programma di talk, panel e confronti. Protagonisti dell’edizione 2026 saranno Alpitour World, Repower e PwC Italia, Main Partner di TTG Next Startup, realtà che affiancano Associazione Startup Turismo nel percorso di avvicinamento tra il mondo delle startup e quello delle imprese e che saranno presenti a Rimini anche con momenti di confronto dedicati all’interno dell’arena. Accanto a loro, Freedome, eSIM Travel, Hotiday, Its4Kids e RedoMap, in qualità di startup supporter.