“Il cliente è il dominus di questo business”. Il ceo di Bluvacanze Domenico Pellegrino scomoda un termine denso di significati. Il primo dei quali, quello più letterale, è ‘padrone di casa’. Ovvero quello che detta le regole, sceglie chi far entrare e chi no, gestisce i conti e tiene i cordoni della borsa.
Letta in quest’ottica, la dichiarazione di Pellegrino (pronunciata durante il panel ‘Tour operator, network e agenzie: nuovi equilibri della filiera’, ospitato all’interno dell’Astoi Hub durante l’edizione 2026 di TTG Travel Experience) assume dei connotati ben precisi. Il cliente non è semplicemente quello che ‘comanda’, ma il soggetto intorno cui ruota tutta la gestione della ‘casa’, ovvero del turismo.
Una nuova filiera
“Dobbiamo cambiare mentalità - è il richiamo di Pellegrino - il problema è il cliente”. Parole che arrivano poco dopo l’accenno alle “conflittualità” della filiera e che vanno lette alla luce di quest’ultima osservazione. Ovvero, invece di concentrarsi sulle dinamiche interne tra fornitori, tour operator, network e agenzie di viaggi, è necessario che l’intera filiera guardi tutta nella stessa direzione: quella del cliente finale, ovvero il soggetto cui bisogna “dare importanza”.
Ma cosa significa questo, dal punto di vista delle dinamiche interne? “Oggi è necessario che ci siano alleanze, non contrapposizioni”. Tutti dalla stessa parte della barricata, dunque. A remare nella medesima direzione. L’obiettivo, riassume Pellegrino, deve essere uno solo: “dare risposte al cliente”.