Più tempo per consulenze,
meno per la burocrazia:
l’evoluzione dell’IA in adv

L’IA, solo pochi mesi fa, sconvolse il mondo delle agenzie di viaggi e del turismo creando itinerari di viaggio sulla base delle preferenze dei clienti. Un procedimento che in un primo momento sembrava quasi ‘magico’. Poi, la magia si ruppe e il sistema delle chat IA iniziò a mostrare tutti i suoi limiti, come le famose ‘allucinazioni’, ovvero risposte che non avevano riscontro nella realtà ma che venivano mescolate a informazioni verosimili, traendo in inganno l’utente.

Ora però l’intelligenza artificiale in agenzia si sta transformando. O meglio, lo sta facendo la sua funzione all’interno del processo lavorativo.

Il nuovo tool

Un esempio è il tool lanciato dalla piattaforma per consulenti di viaggio Tern che, come racconta travelweekly.com, può analizzare la casella di posta di un consulente e segnalare ciò che richiede attenzione, creare proposte di viaggio e bozze di messaggi per i clienti. Insomma, l’Ia svolge il lavoro ‘routinario’, compreso l’analisi delle proposte di viaggio per individuare eventuali anomalie o elementi mancanti.

Altro elemento fondamentale, l’utilizzo dei dati degli utenti, che con Tern resta all’interno della piattaforma, al contrario di quanto avviene con molte delle chat IA più diffuse. Il tema della privacy ormai è molto diffuso parlando di intelligenza artificiale: il nuovo sistema risponde anche a questa esigenza.

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