Suggeriva viaggi, ipotizzava itinerari, trovava soluzioni. All’intelligenza artificiale mancava solo un passaggio: la finalizzazione dell’acquisto degli hotel.
Ora Google si prepara a colmare questo gap, lanciando definitivamente l’IA nell’arena della vendita turistica online: Big G ha infatti annunciato che il protocollo Ucp verrà esteso anche alle prenotazioni alberghiere tramite un post sul blog di Vidhya Srinivasan, vp e general manager ads and commerce del colosso di Mountain View.
Come riporta letsdatascience.com Srinivasan ha scritto che Ucp si sta espandendo “a un numero ancora maggiore di settori verticali, a partire dalle prenotazioni alberghiere e dalla consegna di cibo a domicilio”. Il settore degli hotel sarebbe dunque tra i primi ad essere nel mirino di Google.
Il passo in avanti
Ma questo cosa significa di preciso? Il protocollo Ucp (Universal Commerce Protocol) è lo standard aperto per l’ecommerce guidato dall’Intelligenza Artificiale, sviluppato proprio da Google con partner come Shopify, Etsy, Wayfair, Target e Walmart, e approvato da oltre 20 partner di pagamento, tra cui Mastercard e Visa.
Il sistema consente di finalizzare l’acquisto direttamente tramite l’agente IA, dunque senza bisogno di aprire una nuova pagina del browser e connettersi al sistema di vendita.
La documentazione per sviluppatori di Google afferma che il protocollo Ucp per il settore alberghiero mira a consentire prenotazioni di camere istantanee, mantenendo la struttura ricettiva come commerciante di riferimento.
Dalle prime informazioni, dunque si capirebbe che la prenotazione sarebbe finalizzata tramite il sistema di vendita della struttura, qualora questa implementi l’Ucp.
Il sistema consentirebbe all’Agente IA di visualizzare prezzi e disponibilità in tempo reale e di effettuare la prenotazione, pagamento incluso. I venditori, in questo caso gli hotel, rimarrebbero i responsabili delle transazioni.