Stati Uniti in forte calo anche nelle vendite delle agenzie svizzere

Segnali di arretramento arrivano anche dai vicini di casa svizzeri. Secondo la Federazione svizzera di viaggi Fsv, a fine ‘26 il calo delle prenotazioni con la distribuzione organizzata dovrebbe attestarsi tra il 5 e il 10%. Tante, troppe, incertezze geopolitiche e l’aumento dei prezzi come avvenuto nel Vecchio Continente hanno portato a questo risultato negativo.

Stando a un servizio pubblicato dalla Tv Svizzera, la situazione che appare al momento più compromessa riguarda i viaggi verso gli Stati Uniti.

La Fsv ha infatti reso noto che nei primi 6 mesi dell’anno le partenze verso gli Usa sono calate del 17% rispetto al ‘25, dato che va a sommarsi al calo totale dell’11% registrato nel 2025.

Secondo Andrea Beffa di Fsv, l’estate calda ha frenato le prenotazioni last minute, ma la fase più complessa ha riguardato indubbiamente le questioni geopolitiche e l’impatto del conflitto in Medio Oriente, che ha causato cancellazioni e riprotezioni.

Resta il messaggio di fiducia di Beffa, che si augura una ripresa negli ultimi mesi dell’anno grazie al fatto che “il valore aggiunto della consulenza nei momenti di incertezza viene a galla e speriamo mostri un inversione di tendenza delle prenotazioni”. Difficile che l’inversione si verifichi verso gli Stati Uniti, perché si tratta di una meta con programmazione anticipata. Appare abbastanza chiaro che per la ripresa della meta sarà necessario attendere il 2027.

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