“Per gli operatori del turismo stimiamo un potenziale aggiuntivo tra il 10 e 20% rispetto al loro business normale”, esordisce Paola Pianciola, founder di JungleGift ed ex group ceo di Smartbox.
JungleGift nasce da una sua idea: è la prima società specializzata in white label nella selezione e nella creazione di regali esperienziali (viaggi, cene, concerti, degustazioni ecc). Fondata nel 2024 da due soci esperti nel settore dei regali (Pianciola, appunto, e Antoine Landel), del commercio al dettaglio e del commercio elettronico, ha l’obiettivo di reinventare il regalo esperienziale e trasformarlo in una leva di acquisizione clienti e visibilità per i marchi.
Grazie alla sua piattaforma in white label, permette ai marchi di rimanere coinvolti nella relazione con i propri clienti, ottimizzando al contempo la loro acquisizione, perché la gift card rimanda direttamente sul proprio sito di prenotazione. Il regalo esperienziale diventa così uno strumento strategico per creare un legame tra i marchi e i loro clienti. “È un nuovo canale di distribuzione, con un enorme potenziale inespresso per il turismo”, spiega Pianciola dalla sede parigina della società.
Un nuovo modello di gifting
JungleGift si propone, quindi, come partner per aziende del tempo libero e del turismo per avviare il business del gifting, “ci occupiamo della strategia, del prodotto digitale o del cofanetto, della distribuzione e del marketing”, prosegue Pianciola. In Italia i loro box sono presenti da MediaWorld e Feltrinelli, mentre in Francia in grandi catene come Fnac e Cultura.
Pianciola ha partecipato alla nascita del fenomeno box di esperienze, a inizio anni 2000, e al loro declino, ma non ha smesso di credere in questo business: “Oggi tutti vogliono ricevere esperienze in regalo, semplicemente bisogna cambiare modello. Con il modello gift card si rimanda il cliente direttamente sulla propria piattaforma di prenotazione, dove non viene penalizzato, perché arriva con la card, come era iniziato ad accadere nel mondo tradizionale del gifting”, spiega Pinciola, “semplicemente il cliente prenota quello che vuole, senza limiti di giorni o stagionalità, se c’è bisogno integra il prezzo con la carta di credito oppure, al contrario, tiene il resto avanzato sulla gift card per utilizzarla un’altra volta”.
Nel turismo JungleGift lavora con Accor e Boscolo, avendo creato per loro la linea di regalistica. “Lavoriamo con aziende di ogni dimensione e studiamo strategie diverse, ovviamente. Li aiutiamo a ripensare anche l’esperienza del buono regalo, lontana dai modelli passati che, appunto, non funzionano più”, prosegue Pianciola, “stiamo allargando i nostri canali b2b e b2c anche in Italia, dove siamo presenti da settembre 2025”.
Espansione del mercato
“Il gifting è un allargamento del proprio mercato. Oggi con questo modello i clienti arrivano direttamente sulla piattaforma di prenotazione del brand che, quindi, ha la possibilità di fidelizzarli e acquisirli”, prosegue Pianciola. E la strategia include la potenziale internazionalizzazione, “ad esempio stiamo lavorando con Homair, leader dei campeggi in Europa, per portarli con più forza sul mercato italiano”, spiega ancora Pianciola, “ovviamente non parliamo solo di box fisiche ma anche di tutta la distribuzione e promozione digitale delle gift card, che alla fine sono dei voucher con codice, quindi perfetti per essere venduti online”.