Per i Governi e le imprese del turismo mondiale si profila una nuova sfida. Che non si giocherà sul piano dei numeri e della domanda, ma su quello della resilienza. “La ripresa non è più il tema centrale. La sfida oggi è garantire che la crescita del turismo crei valore duraturo” segnala Ramya Krishnaswamy, head, center for Urban Transformation del World Economic Forum.
Per raggiungere questo obiettivo e costruire una travel industry più resiliente, il World Economic Forum individua cinque priorità su cui destinazioni, istituzioni e imprese devono lavorare sinergicamente.
La prima riguarda la gestione dei flussi. Il Wef invita gli attori pubblici e privati a distribuire la domanda, abbracciando target e periodi dell’anno diversi, affinché nessun singolo mercato o stagione assuma un peso eccessivo.
Seconda direttrice prioritaria sarà quella di rimanere aperti, visibili e accessibili, garantendo il funzionamento dei trasporti, dei sistemi informativi e digitali quando si verificano eventi dirompenti.
Competizione sul valore
Competere sul valore e non sul prezzo, attraverso la qualità dei servizi, esperienze affidabili e investimenti a lungo termine.
Secondo il Wef è inoltre necessario creare e comunicare prosperità per le comunità locali, riducendo la pressione sui residenti, rafforzando i benefici a livello locale e mostrando chiaramente in che modo il turismo contribuisce al loro benessere.
Infine, bisogna rafforzare la capacità della forza lavoro, investendo in competenze, fidelizzazione del personale, produttività e coordinamento.
Per il World Economic Forum nessuna di queste priorità può, però, funzionare isolatamente. “Le destinazioni destinate a prosperare saranno quelle capaci di distribuire più ampiamente i benefici del turismo, continuando al contempo a investire nelle persone, nelle infrastrutture e nei sistemi che sostengono il successo a lungo termine”, conclude Krishnaswamy.