Aeroporti del Sudafrica (Acsa): Europa e Nord America spingono i risultati

Il Sudafrica rafforza la connettività aerea internazionale a sostegno della crescita turistica, in espansione nonostante l’aumento del costo del carburante.

Dai padiglioni di Indaba a Durban Mpho Rambau, chief operating officer Airports Company South Africa (Acsa), ha dichiarato a TTG Italia di “consolidare e accrescere la connettività con voli diretti verso l’Europa e il Nord America, nostri principali mercati”. Particolare attenzione è rivolta alla penisola iberica e all’Italia, mercati strategici ancora privi di voli diretti: “Abbiamo diverse compagnie aeree che volano sia su Johannesburg, sia su Cape Town a servizio di Regno Unito, Germania e, da luglio, Spagna con Air Europa verso Johannesburg, che dovrebbe favorire anche i flussi da Italia e Portogallo”

L’Europa resta sia un ampio mercato point-to-point, sia un hub di transito fondamentale verso destinazioni nordamericane e canadesi per l’azienda, che chiude l’attuale anno finanziario “con una crescita superiore all’8% nel segmento del mercato internazionale, il doppio delle nostre previsioni di traffico”.

A contribuire sono stati l’espansione delle rotte di Lufthansa, che ha rilanciato la Monaco-Johannesburg, e Condor, che ha esteso le operazioni su Johannesburg da stagionali ad annuali, e il supplemento di capacità di Virgin e di British Airways del 25%, e il rafforzamento di Air France verso Cape Town per la stagione estiva. Inoltre, il Sudafrica spinge verso città cinesi continentali come Shanghai e Guangzhou e studia una rotta diretta Johannesburg-Mumbai.

Nonostante l’aumento dei prezzi del carburante inizi a portare “una certa fragilità nella domanda di trasporto aereo” l’effetto viene mitigato dal traffico che prima passava dal Medio Oriente e ora devia via Europa, insieme alle garanzie del governo sudafricano sulla continuità nelle forniture di Jet A1.

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