Adeguare le norme nazionali, come quelle sugli slot, per permettere agli aeroporti mondiali di sostenere la crescita della domanda globale e continuare ad essere volano di sviluppo per i Paesi. È questo uno degli obiettivi principali della nuova Agenda Policy 2030 di Aci World, il documento presentato ieri e che integra il Piano strategico 2025-2030 e si allinea con il programma 2026-2050 dell'Icao.
La nuova Agenda prende il via da un’analisi della situazione degli scali e dell’aviazione mondiale da dopo il Covid ad oggi. Secondo Aci World, infatti, in questi anni gli aeroporti sono diventati risorse strategiche per i Paesi, a supporto dello sviluppo economico, del commercio, del turismo e della connettività. Tuttavia, i ritmi di crescita che la domanda di viaggi sta avendo rischiano di mettere in affanno queste strutture. Diventa quindi sempre più essenziale aggiornare i quadri normativi per consentire agli aeroporti di continuare a fornire questo valore.
“La questione non è più se la domanda crescerà, ma se le politiche lo consentiranno – ha dichiarato Justin Erbacci, direttore generale di ACI World -. I quadri normativi devono evolversi per dare maggiore autonomia agli aeroporti e posizionarli come risorse strategiche che guidano lo sviluppo economico e sociale. Esortiamo quindi i governi e gli enti regolatori ad adottare politiche che consentano agli aeroporti di offrire maggiore capacità, connettività, resilienza e valore socio-economico”.
Per facilitare il lavoro dei singoli Paesi, Aci World nell’Agenda 2030 ha delineato 4 tipi di azioni prioritarie per le autorità di regolamentazione.
Innanzitutto riconoscere gli aeroporti come risorse strategiche e imprese competitive a pieno titolo, promuovendo lo sviluppo economico del settore aeronautico, la connettività e i suoi benefici più ampi. In questo senso Aci invita i singoli Stati anche a riconoscerne gli sforzi di decarbonizzazione e di crescita sostenibile. Da un punto di vista più tecnico, invece, va modernizzata la politica relativa agli slot aerei e vanno mantenute politiche di sicurezza globali.