Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove disposizioni europee che modificano o integrano il regolamento europeo 261 del 2004 in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato, e il regolamento n. 2027/97 sulla responsabilità del vettore aereo in merito al trasporto di passeggeri e dei loro bagagli. Le decisioni, che erano state annunciate quest’estate, sono il risultato di 13 anni di discussione in sede comunitaria. Ricordiamo che il braccio di ferro tra consiglio e Commissione europea si era focalizzato soprattutto sulle ore di ritardo dopo le quali poteva scattare la richiesta di rimborso, con il Parlamento più a favore della tenuta dei diritti dei passeggeri e Bruxelles invece più aperta agli interessi delle compagnie aeree.
Alla fine l’accordo era arrivato il 16 luglio, e queste sono le principali novità. In materia di risarcimenti sono stati confermati i diritti esistenti e, quindi, anche la quota da 250 a 600 euro per ritardi uguali o superiori a 3 ore, cancellazioni o negato imbarco. Le richieste andranno presentate entro 9 mesi e i rimborsi dovuti, questa è una novità, saranno risarciti entro 30 giorni. Novità anche per il bagaglio a mano, con le modifiche che danno il diritto di portare gratuitamente in cabina un piccolo bagaglio personale indicativamente delle misure di 40x30x15 cm.
Stop anche alla cancellazione automatica del volo di ritorno se non si usa quello di andata all’interno dello stesso contratto, e correzione gratuita di errori di ortografia nel nome del biglietto fino a 48 ore prima della partenza. Infine, a tutela dei più deboli, obbligo di posti vicini e gratuiti, per i minori di 14 anni e i propri genitori o accompagnatori, per persone disabili o donne in gravidanza. Ricordiamo che le modifiche al regolamento entreranno in vigore decorsi 12 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; questo significa che la piena operatività delle nuove norme è prevista non prima dell’estate 2027. Fino ad allora resta pienamente in vigore il precedente Regolamento n. 261/2004.