Ees europeo, disagi
per i passeggeri
easyJet a Linate

Sono stati 124, il 78% del totale passeggeri dell’aereo, i viaggiatori rimasti a terra domenica all’aeroporto di Milano Linate senza riuscire a imbarcarsi su un volo easyJet per Manchester. Tutto ciò a causa delle lunghe code per il nuovo sistema d’ingresso elettronico alle frontiere per i cittadini extra-europei (il cosiddetto Entry/Exit System o Ees), introdotto anche per quelli del Regno Unito dopo la Brexit.

L’Airbus A319 della low cost inglese doveva decollare alle 11 dall’aeroporto, ma è partito circa un’ora dopo sperando di imbarcare il maggior numero di passeggeri. Con l’equipaggio vicino ai limiti del turno di lavoro - rigidi per legge -, il comandante ha tuttavia deciso di decollare con solo 27 dei 148 viaggiatori previsti.

Ai passeggeri che non sono riusciti a imbarcarsi, spiega il vettore in una nota, è stata offerta la possibilità di riprotezione gratuita su un altro volo. “Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché facciano pieno ed efficace utilizzo delle flessibilità consentite, per tutto il tempo necessario durante la fase di implementazione dell’EES, così da evitare questi inaccettabili ritardi ai controlli di frontiera per i nostri clienti” prosegue la compagnia.

I controlli doganali, spiega il Corriere della Sera, non sono, infatti, responsabilità né degli scali né delle compagnie aeree, ma dei ministeri degli Interni dei singoli Paesi. Nei mesi scorsi Aci Europe l’allarme sul caos che avrebbe provocato l’introduzione del nuovo sistema informatico europeo, chiedendo se non altro di posticipare di alcuni mesi.

A Linate e negli altri aeroporti italiani in questi giorni le verifiche dei passaporti stanno avvenendo manualmente proprio perché il sistema non funziona correttamente.

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