Gallego, IAG:
“Nessuna criticità
sul fronte fuel”

“Stiamo gestendo attivamente l’incertezza creata dall’aumento del prezzo del carburante e dal suo impatto tramite misure su ricavi, costi e capacità”. Luis Gallego, ceo di IAG, affronta con lucido pragmatismo le problematiche attuali.

Il gruppo fondato da BA e Iberia si sente forte al termine del primo trimestre, chiuso con fatturato a +1,9% e utile in crescita del 77,3%, oltre a un rialzo della domanda Premium e del traffico sulle rotte transatlantiche. Sul fronte fuel c’è dunque una discreta tranquillità: “Al momento non riscontriamo problemi di disponibilità carburante nei mercati principali - afferma Gallego -, e siamo fiduciosi per l’estate. Questo grazie alle scorte e agli accordi di autoapprovvigionamento in cui abbiamo investito nei nostri hub”.

Il tutto accompagnato da una revisione operativa in risposta al conflitto in Medio Oriente: se, prima, circa il 3% della capacità era destinata alla regione del Golfo, con prevalenza British Airways e, con quote minori, Iberia e Vueling, ora gran parte della rete è riorganizzata. “È previsto - spiega il ceo di International Airlines Group - un aumento della capacità sulle rotte in cui l’offerta posti è ridotta a causa del minor numero di voli operati dalle compagnie mediorientali, come Bangkok, Singapore e Malé. Iberia e Vueling, dal canto loro, hanno riallocato la capacità da Tel Aviv ai collegamenti domestici spagnoli”.

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