Geraghty, JetBlue:
“Nessuna
ristrutturazione”

I costi del carburante stanno mettendo a dura prova la salute finanziaria di JetBlue, ma la compagnia aerea statunitense “non è in trattative con i creditori e non sta pianificando una ristrutturazione del proprio debito”. Lo ha riferito la ceo del vettore Joanna Geraghty alla Reuters, in seguito ai rumors circolati sulla stampa estera secondo cui un gruppo di creditori avrebbe ingaggiato PJT Partners e Akin Gump per avviare un iter di ristrutturazione.

Le indiscrezioni hanno sollevato interrogativi sulla tenuta della low cost tra gli addetti ai lavori. Del resto, JetBlue non registra un utile dal 2019 e attualmente registra circa 8,4 miliardi di dollari in debiti e obbligazioni di leasing finanziario. Nel terzo trimestre inoltre, secondo gli ultimi dati diffusi dal vettore, la perdita netta è aumentata, passando dai 143 milioni di dollari dell’anno precedente a 257 milioni di dollari, principalmente a causa dell’impennata dei costi del fuel.

Nonostante il quadro finanziario delineato da questi numeri dia forza ai sospetti, Geraghty ha assicurato all’agenzia di stampa Uk che “non siamo in trattative con i nostri creditori. Come ho già accennato, l’obiettivo di oggi è anche quello di chiarire la situazione: stiamo facendo progressi nell’attività operativa di base”.

Sebbene la ceo abbia escluso categoricamente la possibilità di una ristrutturazione del debito, secondo quanto riferito alla Reuters da “una fonte ben informata”, la scorsa settimana Geraghty avrebbe incontrato il segretario al Commercio degli Usa, Howard Lutnick, per discutere di diverse questioni.

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