Iata: traffico aereo
stabile a luglio
grazie all’Europa

Gli alti costi del carburante e le tensioni geopolitiche non hanno influenzato in modo sostanziale le performance delle compagnie aeree che, come sottolinea Marie Owens Thomsen, Senior Vice President Sustainability e Chief Economist di Iata, “esprimono fiducia nella domanda per l’ultima parte dell’anno, con un aumento di quasi il 3% della capacità di posti a settembre”.

Intanto i dati Iata di luglio sono indicativi di un andamento stabile della domanda globale di trasporto aereo che, nel mese, è aumentata dello 0,2% su base annua. Escludendo il Medio Oriente, la domanda globale di passeggeri è cresciuta dell’1,2%.

La capacità totale, misurata in posti-chilometro disponibili, è aumentata dello 0,3% su base annua, mentre il load factor globale si è attestato all’85,2%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio 2025. La domanda di passeggeri internazionali è diminuita dello 0,1% rispetto a luglio 2025. Escludendo le compagnie aeree mediorientali, la domanda internazionale è aumentata dell’1,5%.

Il calo del traffico mediorientale - che ha riportato un -9,5% rispetto a luglio 2025 - è stato compensato dalla crescita di quello delle altre macroregioni, prima fra tutte l’Europa; le compagnie aeree del continente hanno registrato un aumento del 3,1% della domanda di passeggeri internazionali rispetto a luglio 2025. La capacità è cresciuta del 3,2%, mentre il load factor si è attestato all’87,1%, in calo di 0,1 punti percentuali su base annua. Il traffico passeggeri tra Europa e Asia è aumentato del 12,1%, rappresentando la crescita più forte tra i principali corridoi aerei internazionali coperti dai dati Iata.

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