Qantas risarcirà i passeggeri per le cancellazioni effettuate durante l’emergenza Covid-19. Il vettore ha annunciato di aver raggiunto un accordo per risolvere il contenzioso legale aperto dai consumatori in seguito all’emergenza pandemica.
Secondo quanto si apprende da Hosteltur, il vettore dovrà quindi versare 105 milioni di dollari australiani - pari a poco più di 64,5 milioni di euro - per chiudere la class action avviata dai passeggeri interessati dalle cancellazioni per le modalità
Tuttavia, l’intesa - che dovrà ottenere l’approvazione della Corte federale australiana - è stata raggiunta senza alcuna ammissione di responsabilità da parte del vettore.
Il caso riguarda le modalità con cui la compagnia ha gestito i rimborsi dei voli cancellati tra il 2020 e il 2022. Secondo l’azione collettiva, Qantas avrebbe violato i contratti con i clienti non offrendo rimborsi in denaro, ma proponendo crediti di viaggio oppure posticipando la restituzione delle somme. I ricorrenti sostenevano inoltre che queste pratiche potessero configurare condotte ingannevoli, in violazione della normativa australiana sulla tutela dei consumatori.
La vicenda si inserisce nel contesto della fase più critica della pandemia, quando l’Australia decise di chiudere i confini internazionali tra marzo 2020 e novembre 2021, una misura che provocò cancellazioni di massa e una crisi senza precedenti per il settore dell’aviazione.
Proprio in quel periodo le compagnie aeree si trovarono a gestire milioni di prenotazioni annullate, con un’ondata di richieste di rimborso che ha generato numerosi contenziosi legali in diversi mercati.