Due anni alla guida di uno dei principali vettori europei e l'intenzione di crescere ancora. Marco Sansavini, ceo di Iberia, ha portato la compagnia su livelli assoluti e nei giorni scorsi ha rilasciato una lunga intervista al media spagnolo Preferente.
“È stato un periodo molto impegnativo e siamo riusciti a consolidare risultati finanziari molto solidi che ci hanno permesso di gettare le basi per il nostro ambizioso Piano di Volo 2030”. Il manager italiano ha ammesso che si è posto l’obiettivo di rimanere ancora a lungo tra le mura di Iberia, “perchè stiamo affrontando un progetto entusiasmante e c'è ancora molto da fare. E' una linea aerea con una storia unica che svolge un ruolo chiave nell'economia spagnola. Con il Piano di Volo 2030 vogliamo costruire più forte e sostenibile”.
Va ricordato che Iberia sino a qualche anno fa non riusciva a produrre redditività, ma l'ingresso in società di Sansavini ha fatto girare il vento.
Anche se il ceo ricorda che solo “con l’avvento in azienda (oltre 10 anni fa) di Luis Gallego le cose hanno preso un piega diversa. Il merito è di tutti i dipendenti della compagnia aerea che sono stati capaci di sostenere la trasformazione aziendale e questo ha permesso di investire nel rinnovamento della flotta”.
Rispondendo poi alla possibile concorrenza interna di Air Europa (aerolinea che vanta un partner di grande liquidità come Turkish), che ha annunciato il potenziamento del parco macchine, Sansavini non si è mostrato preoccupato. “L’aviazione è un settore ad alta competitività e se saremo capaci di riconfermare tutti gli impresi presi saremo pronti a competere con qualsiasi compagnia aerea”. (r.v.)