La Regione Sardegna cancella, per sei mesi all’anno e sino al 2028, la tassa di imbarco, nello specifico durante i mesi invernali, stanziando 18,2 milioni di euro. Una misura che, come sottolineato dall’esecutivo guidato dalla presidente Alessandra Todde, servirà per “favorire l’incremento del flusso passeggeri nei voli in partenza dalla Sardegna durante il periodo di bassa stagione”, riporta Il Sole 24 Ore.
La tassa non sarà applicata da novembre 2026 a marzo 2027, e poi da novembre 2027 a marzo 2028 nei due scali di Cagliari Elmas e in quello di Olbia. Per l’aeroporto di Alghero, invece, l’azzeramento della tassa riguarderà anche aprile e maggio.
La nota insoddisfatta di Ryanair
Molti appelli erano stati fatti su questo tema dalle compagnie low cost, ma Ryanair ha rilasciato una nota alla stampa a seguito dell’annuncio in cui dichiara insoddisfazione, data la mancata abolizione dell’addizionale municipale per tutto l’anno. Ryanair ha infatti definito la decisione una “mezza misura” che non contribuisce in modo significativo.
Nella nota il vettore low cost ricorda che nel 2024 ha “presentato al Governo sardo una proposta di investimento che porterebbe oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (un investimento di 400 milioni di dollari) e una nuova base nel Nord Sardegna (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali). Tuttavia, questa significativa opportunità di crescita potrà concretizzarsi solo se la Sardegna ripristinerà la propria competitività abolendo l’addizionale municipale per tutto l’anno”.
La misura, inoltre, secondo Ryanair “arriva decisamente troppo tardi, dal momento che i programmi invernali delle compagnie aeree sono già stati definiti – Ryanair registrerà solo una crescita limitata questo inverno, tra cui un aumento delle frequenze nazionali da Cagliari a Milano Malpensa (da un volo giornaliero a due voli giornalieri) e Venezia (da otto a dieci voli settimanali). Tuttavia, la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire questo inverno, con riduzioni della capacità sia ad Alghero sia a Olbia, a conferma dei continui effetti negativi causati dall’addizionale municipale”.