Il gruppo Lufthansa tira le somme del secondo trimestre di attività e fa i conti con l’aumento del costo del carburante e il peso degli scioperi. Nel complesso, il colosso tedesco riesce a mantenersi in utile, con un positivo di 383 milioni di euro, anche se registra un netto calo rispetto agli 870 di un anno fa.
Ita Airways, al 41% del gruppo tedesco, ha invece archiviato il periodo con un rosso di 29 milioni di euro. Tuttavia, prendendo in considerazione l’Ebit, il trimestre per la compagnia è stato positivo per 37 milioni. A incidere sul risultato finale sono anche gli effetti negativi derivanti dalla valutazione delle passività di leasing.
Il peso del fuel
A incidere sui risultati del gruppo, che hanno segnato un incremento sul fronte dei ricavi pari all’8% per un totale di 11,1 miliardi, sono stati soprattutto l’aumento dei costi del kerosene (con un +750 milioni di euro rispetto al 2025) e gli scioperi, che secondo i calcoli hanno pesato per 150 milioni di euro, come riprende corriere.it.
Il ceo Carsten Spohr ha sottolineato che l’aumento dei margini di guadagno e l’incremento del tasso di riempimento non sono riusciti a compensare del tutto l’aumento dei prezzi del carburante.