Tutelare “l’autonomia strategia” dell’area europea: questo l’obiettivo del pacchetto di regole che l’Ue si preparerebbe a varare e che andrebbe a incidere in maniera significativa sulle acquisizioni di azioni delle compagnie aeree Ue da parte di soggetti non facenti parte dell’Unione.
L’anticipazione è arrivata da Reuters e, secondo le prime indiscrezioni, le regole avrebbero lo scopo di impedire a investitori stranieri di ottenere il controllo effettivo dei vettori.
La notizia arriva proprio mentre easyJet è al centro di una serie di trattative che vedono coinvolti soggetti statunitensi per l’acquisizione di quote della compagnia.
Le nuove norme
La revisione delle regole potrebbe arrivare in autunno e verterà molto probabilmente sulla tipologia di soggetti che potrà acquistare quote dei vettori. In genere, infatti, le compravendite di pacchetti azionari nell’aviazione civile vedono come protagonisti player del settore. Ma ora, con la trattativa easyJet, si affacciano anche soggetti (Apollo e Castlelake nel caso specifico) che fanno parte del mondo finanziario.
Il timore dell’Europa è che, nonostante i due soggetti sembrano disposti a lasciare il 51% delle quote in mano a soggetti europei come prevede la normativa, il controllo di fatto possa finire al di fuori dell’Unione. E questo in un settore come quello dei trasporti, particolarmente strategico.
EasyJet ha sede in Gran Bretagna, ma si affida alle licenze Ue per gestire basi e rotte in tutta l’area. Dopo la Brexit, è stato fissato un limite massimo di proprietà extra-Ue al 49,5% per conformarsi alle normative europee.