Vettori e nodo
carburante: linee
guida dell’Ue

Le compagnie aeree non possono applicare aumenti retroattivi ai biglietti già acquistati a causa del rincaro del carburante. È quanto precisano le linee guida della Commissione europea in un documento che fa chiarezza su alcune questioni che interessano l’industria del turismo organizzato e dei trasporti in questo periodo di incertezza.

In primis, scrive SkyTg24, Bruxelles mette nero su bianco che una carenza locale di carburante può configurarsi come ‘circostanza straordinaria’, consentendo ai vettori di non corrispondere compensazioni per i voli cancellati. Diversamente, il solo aumento del prezzo del carburante non rappresenta una condizione sufficiente per l’esenzione dagli indennizzi.

I pacchetti turistici

Per quanto riguarda i pacchetti di viaggio, la Commissione richiama inoltre la normativa europea che consente agli organizzatori di aumentare il prezzo fino all’8% per effetto dei maggiori costi del carburante, a condizione che il viaggiatore venga informato almeno 20 giorni prima della partenza.

Quanto alle scorte di fuel, la Commissione precisa che “la situazione generale rimane stabile e, allo stato attuale, non vi sono prove concrete di carenze di carburante”. Tuttavia, “se il conflitto dovesse protrarsi, potrebbero verificarsi interruzioni nelle forniture, in particolare per i carburanti per aerei”.

Nel testo in pubblicazione domani, Bruxelles fa chiarezza anche sul tema degli slot aeroportuali, spiegando che le compagnie non potranno invocare il caro carburante per derogare alle regole che impongono l’utilizzo di almeno l’80% degli slot assegnati.

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