L’idea di base si presenta come il classico uovo di Colombo: un semplice abbonamento, mensile, come avviene per il trasporto urbano oppure per lo smartphone.
Ma quello messo in campo dalla startup OneGo va oltre e trasferisce lo stesso meccanismo nel trasporto aereo: tariffa fissa mensile, variabile in base ai servizi e al numero di voli di cui si ha bisogno.
Parte dagli Stati Uniti la rivoluzione nel campo della biglietteria aerea, si legge su IlPost.it, che bussa in particolare alle porte dei business traveller e che nasce sotto forma di una app al momento disponibile per iPhone e in seguito anche per Android. Obiettivo: semplificare la vita di chi viaggia spesso evitando lunghe ricerche per le tariffe migliori.
Il fondatore, Paulius Grigas, ha diviso l’area statunitense in 4 settori per poi partire da un abbonamento base, valido per 4 voli al mese, dal costo variabile tra 1.500 e 1.950 dollari in base all’area prescelta. Cifra che sale a poco meno di tremila se si vuole coprire tutto il Paese. Vincolo importante, la prenotazione dei voli almeno 7 giorni prima, mentre se si vuole accedere anche al last minute servono ulteriori 1.950 dollari, cifra che scende a 950 se si necessita dell’opzione cancellazioni illimitate. Altra opzione l’upgrade a 8 voli al mese, che si può ottenere con (soli) 750 dollari in più. Tutto quanto, va evidenziato, tariffe per bagagli e upgrade di classe escluso.
Molta fiducia sull’esito positivo del progetto da parte dei fondatori, forti dei risultati di oltre un anno e mezzo di test. Fiducia che dovrà combattere contro lo scetticismo di chi ricorda i fallimenti dei precedenti tentativi messi in campo da alcune compagnie aeree sotto forme diverse.