Carsten Spohr: storia del pilota che divenne ceo due volte

Per chi si occupa di trasporto aereo, il nome di Carsten Spohr (nella foto) è arcinoto, visto che dal 2014 è a capo del gigante europeo dei cieli, quella Lufthansa che tanto interesse ha mostrato per l’acquisizione di Alitalia. Ma non tutti forse sanno che l’inizio della carriera di Spohr ha più a che fare con le cabine degli aerei che con i numeri di bilancio.

Sebbene la sua formazione comprenda studi in engineering management, l’attuale ceo di Lufthansa in passato ha anche conseguito la licenza di pilota commerciale, ottenuta proprio nella pilot academy di Lh. Non solo: attualmente tiene nel cassetto, sempre valida, anche una licenza da capitano, conseguita successivamente.

La storia di Spohr, dunque, è quella di un pilota che divenne ceo della sua stessa compagnia. E per ben due volte: Lufthansa ha infatti annunciato che il Supervisory Board ha confermato l’incarico per altri cinque anni. Il manager, dunque, resterà ai vertici della compagnia (ai quali era salito nel maggio 2014) fino al 2023. I membri del board “hanno raccomandato all’unanimità l’estensione del contratto”, precisa il presidente del Supervisory board stesso Karl-Ludwing Kley, come riportato in una nota della compagnia. Segno che Spohr ha ottenuto una fiducia praticante incondizionata da parte dei manager del vettore.

In Lufthansa, Spohr ha scalato quasi tutto l’organigramma: dopo aver frequentato la pilot academy, rientrò in Lh nel ’94 e in quattro anni divenne responsabile delle partnership. Nel 2004, a dieci anni dal suo ingresso in azienda, entrò nel Divisional board di Lufthansa Passage, mentre nel 2007 divenne ceo di Lufthansa Cargo. Poi, l’ingresso nel comitato esecutivo (gennaio 2011) e la carica di ceo.

Ma tutto iniziò lì, nella cabina di un aereo.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo

Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana