Sardegna: una tassa di sbarco per sostituire l’imposta di soggiorno

La proposta è semplice: una tassa di sbarco per tutti i turisti che soggiornano in Sardegna. La proposta arriva da due esponenti di Forza Italia e sarebbe riscossa al momento dell’emissione del biglietto aereo o del traghetto/nave. L’importo, secondo quanto riporta ansa.it, sarebbe indipendente dalla tipologia di struttura ricettiva scelta. Secondo le ipotesi, il contributo richiesto sul biglietto sarebbe di 3 euro.

La soluzione sarebbe stata studiata per arginare alcuni problemi relativi alla tassa di soggiorno, ad esempio il fatto che venga riscossa direttamente dagli alberghi e, dunque, venga ‘aggirata’ da coloro che non soggiornano in hotel.

La differenza non è da poco: secondo i calcoli, infatti, dei 14 milioni di arrivi nel 2017 solo 3,1 milioni avrebbero pagato la tassa di soggiorno. Stando alle previsioni, con il nuovo sistema verrebbero incassati 45 milioni di euro rispetto ai 30 generati dalla tassa di soggiorno nel 2017. L’importo totale raccolto sarebbe poi redistribuito dai comuni in base alle presenze turistiche (esclusi, ovviamente, quelli che sceglieranno di applicare la ‘classica’ tassa di soggiorno).

Dalla tassa di sbarco sarebbero esclusi coloro che visitano l’Isola per motivi diversi da quelli turistici o coloro che, pur non essendo residenti, sono nati in Sardegna.

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