L'aeroporto di Trapani rilancia sul futuro

L’aeroporto di Trapani lancia la sua sfida per il futuro. È il nuovo presidente di Airgest, Salvatore Ombra (nella foto), a commentare gli obiettivi: “Spero di non tradire le aspettative favorevoli che si sono create dopo il mio ritorno in Airgest la fiducia del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.  Non ho bacchette magiche, l’unica cosa che posso fare è lavorare 20 ore al giorno per risalire la china. Sono un ottimista; se le condizioni del traffico della stagione invernale 2019-2020 sono ormai definite, con soli cinque voli, contiamo di centrare l’obiettivo di portare nuove rotte per la Summer 2020 2021”.

Le azioni in campo


Tra le prossime azioni in campo ci sono “trattative con Alitalia e altre compagnie importanti, guardando però anche ai più piccoli, alle start up che vogliono volare da noi. Per me Ryanair resta un interlocutore importante”.
Fra i fattori che possono aiutare la crescita dell’aeroporto Vincenzo Florio ci sono “innanzitutto la recente legge regionale 14/2019 approvata nel collegato alla Legge di Stabilità che, realizzatesi una serie di condizioni a contorno, ci permetterà di utilizzare i fondi stanziati, 9,3 milioni per gli esercizi finanziari 2019 e 2020, erogati dall’assessorato al Turismo, per contrattare e definire direttamente con le compagnie aeree le nuove rotte”.

Futuro a lungo termine
Salvatore Ombra ha parlato anche del futuro dell’aeroporto dopo i due anni che saranno garantiti dall’intervento della Regione e vede nel territorio la forza per riportare il turismo. «Non è una fusione con un altro aeroporto la strada da percorrere, occorre un’unione massiva e granitica di tutti gli attori della Provincia, della politica, delle istituzioni, della Camera di commercio, per capire come questa struttura deva andare avanti. Non può essere l’aeroporto a garantire lo sviluppo del territorio. È il territorio che si deve unire per finanziare il futuro dello scalo, dando per scontato che riusciremo a portare le compagnie in questi due anni grazie ai finanziamenti della Regione. Se Airgest dovesse finire non ci sarà una seconda Airgest e la struttura aeroportuale di questa provincia non potrà più essere sviluppata".

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