Airbus e Boeing, la guerra continua. Il Wto si pronuncia sui dazi all’Europa

Airbus e Boeing ai ferri corti? Oggi più che mai, dopo che l'Organizzazione mondiale del commercio ha dato il via libera agli Stati Uniti nell’imposizione di dazi su 7,5 miliardi di dollari di import dall'Unione europea, accusata di aver aiutato in modo illegale Airbus nello sviluppo e lancio dei modelli dell’A380 e dell’A350.

Le origini della vicenda
Secondo quanto riportato da Repubblica, la vicenda comincerebbe nel 2004, subito dopo la scalata di Airbus su Boeing come primo produttore per consegne di aerei nel mondo. Gli Usa hanno puntato il dito contro i sussidi che il consorzio europeo ha ricevuto fin dagli anni Settanta e gli europei hanno risposto a stretto giro, evidenziando gli aiuti ricevuti da Boeing. A questo punto, il Wto ha concluso che entrambe le società hanno ricevuto aiuti illegali: Boeing come  contratti pubblici per la difesa e sgravi fiscali e Airbus attraverso il supporto dei programmi di lancio dei velivoli.

L'effetto dei dazi sull'Italia
Con l'ultima recente decisione, il Wto ha quantificato le tariffe che gli Usa possono legittimamente imporre verso l'Unione europea, per aver visto la loro società perdere quote di mercato a causa di aiuti illegali dalla parte pubblica avversa. Nel mirino ci sarebbero beni diversi, compresi quelli relativi alla componentistica del settore aerospaziale. Sul fronte italiano, "Sono colpiti da dazi Usa del 25 per cento le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro”  ha stimato la Coldiretti.

Nuove decisioni in arrivo
La vicenda potrebbe nuovamente aggiornarsi perché sarebbero in arrivo le decisioni del Wto in merito agli aiuti Usa a Boeing, sui quali si sono concentrate le rimostranze europee. A  breve potrebbe quindi arrivare una risposta con altrettanti dazi su altri prodotti.

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