easyJet, nuovo fronte: il fondatore Stelios chiede tagli drastici per la flotta

Giusto il tempo di mettere tutti gli aerei a terra dopo il completamento dei voli di rimpatrio e per easyJet si apre una seconda battaglia oltre a quella con le conseguenze della pandemia del coronavirus. Questa volta si tratta però di una battaglia interna e a lanciare il guanto di sfida è stato il principale azionista, nonché fondatore della compagnia, Stelios Haji-Ioannou.

Il magnate, che detiene il 34 per cento delle azioni, ha infatti minacciato pesanti ritorsioni sul board se non verranno accettate le sue direttive: cancellare del tutto l’ordine attuale ad Airbus per oltre 100 aerei e quando ci sarà la ripartenza ridimensionare in maniera sensibile la flotta attuale. Pena il siluramento dai vertici della compagnia.

Il precedente
Stelios non è nuovo a questo tipo di assalti alla compagine azionaria e già nel 2011 aveva fatto l’impossibile sempre per lo stesso argomento: il suo teorema infatti è che easyJet deve tornare a dimensioni più ridotte e bloccare l’espansione a favore di una maggiore marginalità per gli azionisti. Ma allora, ricorda The Guardian, la maggioranza non aveva seguito Stelios e il vettore aveva così proseguito quell’espansione che l’ha portata, lo scorso anno, oltre gli 80 milioni di passeggeri.

Cosa potrebbe succedere
Cosa succederà in questa occasione è ancora difficile da dire per ora. Ma più in generale per easyJet c’è un altro rischio: al di là della situazione finanziaria attuale e ferma restando la possibilità di un sostegno da parte del Governo, alla ripresa potrebbe rendersi necessaria una ricapitalizzazione. Se questa avvenisse senza il sostegno del fondatore l’immissione di nuovi fondi sarebbe inevitabilmente ridotta.

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