Lastminute-Ryanair, raffica di sentenze nella querelle tra i due gruppi

Si aggiungono nuovi tasselli al puzzle di vittorie legali di Lastminute.com Group contro Ryanair. Tasselli che confermano la legittimità di tutti i siti web di lm group a vendere voli Ryanair.

Im group - che tra i suoi brand include lastminute.com, Volagratis, Rumbo, Bravofly, Jetcost, Crocierissime.it, weg.de e Hotelscan – ha ottenuto da parte della Corte di Appello del Canton Ticino (Svizzera) il riconoscimento di correttezza per quanto riguarda la legge sulla concorrenza sleale.

La sentenza svizzera
La Corte di appello ha dunque respinto i ricorsi fatti da Ryanair dopo le due vittorie di lm group nel 2019 presso il Tribunale di Lugano e la Corte di Cassazione a Roma. Allora, infatti, il Tribunale di Lugano aveva confermato che lm group poteva e può continuare in maniera del tutto lecita ad offrire a tutti i suoi clienti la possibilità di comprare e prenotare i biglietti di Ryanair attraverso i propri siti.

Concorrenza sleale
Ora, dopo l’appello, la Corte del Canton Ticino ha anche sentenziato che il vettore ha commesso atti di concorrenza sleale con le pubblicazioni del 2008, dichiarando vessatorie le numerose campagne di discredito lanciate da Ryanair contro il gruppo a partire da quell’anno.

Il caso tedesco
Altra mossa a favore di Lastminute.com Group è la decisione, presa questo mese dal Tribunale Distrettuale di Amburgo, in Germania, che ha stabilito come lm group, proponendo la prenotazione dei voli Ryanair tramite i suoi siti (lastminute.de), non abbia violato la legge tedesca sulla concorrenza sleale. La decisione non è ancora definitiva, ma anche in questo caso le accuse di Ryanair secondo cui le pratiche di lm group sarebbero state scorrette non hanno avuto successo.

"Servizio dal forte valore per il cliente"
Tutte sentenze che, secondo Marco Corradino, ceo di lm group, confermano “che il nostro servizio incoraggia una concorrenza leale nel mercato e apporta un forte valore al cliente offrendo un mix di soluzioni di viaggio uniche da diversi fornitori, cosa che né Ryanair né le compagnie aeree tradizionali sono in grado di offrire”.

La decisione di Milano
Per quanto riguarda, invece, l’Italia, a settembre 2020, mentre la Corte d'Appello di Milano è ancora chiamata a giudicare se le pratiche di Ryanair portino ad un abuso della sua posizione dominante determinando comportamenti discriminatori, il Tribunale di Milano, accogliendo la richiesta di provvedimento cautelare presentata da lm, ha vietato a Ryanair ulteriore visibilità al pubblico dei contenuti diffamatori contro lm group e altre agenzie di viaggio online.

La Corte ha inflitto a Ryanair una sanzione giornaliera per il mancato rispetto di questa ordinanza. Il provvedimento definitivo in relazione al provvedimento cautelare da parte di lm group sarà emesso a breve.
“Siamo certi - conclude Corradino - che tali decisioni non saranno le uniche a testimoniare il cambiamento dirompente e ora necessario nel mondo dei servizi di viaggio online, sia nella definizione dei rapporti con le compagnie aeree che in quelli con i nuovi operatori turistici online”.

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