Traffico aereo, continua la crescita. Recupero all’84,9% sui dati del 2019

Continua la forte crescita del traffico aereo mondiale. Gli ultimi dati di Iata evidenziano come a febbraio 2023 il traffico totale sia cresciuto del 55,5% rispetto al dato pari mese del 2022, raggiungendo l’84,9% rispetto ai livelli febbraio 2019.

Insomma, se non si è ancora arrivati a colmare il divario con il pre pandemia, ormai manca davvero poco. Il traffico nazionale di febbraio è aumentato del 25,2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa arrivando al 97,2% del livello di febbraio 2019.
Il traffico internazionale è aumentato dell'89,7% rispetto a febbraio 2022, con tutti i mercati che hanno registrato una forte crescita, guidati ancora una volta dai vettori nella regione Asia-Pacifico. Gli RPK internazionali hanno raggiunto il 77,5% dei livelli di febbraio 2019.

“Nonostante i segnali economici incerti, la domanda di voli continua ad essere forte in tutto il mondo e in particolare nella regione Asia-Pacifico. Il settore è ora solo il 15% al di sotto dei livelli della domanda del 2019 e tale divario si riduce ogni mese “ dice Willie Walsh, direttore generale della Iata.

Il dettaglio
La volata del recupero viene tirata dalle compagnie aeree dell’area Asia Pacifico, che finalmente hanno ricominciato a macinare numeri. Il traffico di febbraio 2023 fa registrare un aumento del 378,7% rispetto a febbraio 2022, con uno slancio molto positivo negli ultimi mesi  grazie all’abolizione delle restrizioni di viaggio nella regione. La capacità è aumentata del 176,4% e il fattore di carico è aumentato di 34,9 punti percentuali all'82,5%.

Anche l’Europa continua a crescere a ritmi sostenuti con un aumento del traffico del 47,9% rispetto a febbraio 2022. Meglio del Vecchio Continente hanno fatto le compagnie aeree del Medio Oriente con un aumento del traffico del 75% rispetto a febbraio di un anno fa e i vettori nordamericani, con una crescita del 67,4% nel febbraio 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022.

Più lente le compagnie latinoamericane, che hanno registrato un aumento del traffico del 44,1%, mentre scattano in avanti i vettori africani, con una crescita di traffico del 90,7%.

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