Fabri, Starhotels: “Guardiamo al Sud per conquistare la fascia alta”

“Stiamo guardando a Sud, soprattutto in Sicilia orientale dove ci sono destinazioni come Taormina che risultano tra le più richieste dal turismo internazionale”. Così la presidente e amministratore delegato di Starhotels, Elisabetta Fabri, alza il velo sui piani di espansione della catena alberghiera fiorentina.

In un’intervista al Corriere della Sera, la manager conferma la volontà di “arricchire la collezione”, focalizzando gli impegni su “Sicilia, Puglia e Campania, regioni – racconta – dove si può coniugare il turismo leisure con quello congressuale, che allunga la stagione”.

Verso la fascia alta
Nel mirino della catena, che nel 2017 ha registrato risultati a segno più raggiungendo un fatturato di 197,5 milioni di euro e un utile netto di 9,4 milioni, c’è un pubblico alto spendente. “Dobbiamo puntare ai viaggiatori di fascia alta – spiega -, chi sceglie l’Italia non lo fa per il low cost”.

L'hotel a FiCo
Ma parallelamente alle nuove ambizioni vanno avanti i progetti già annunciati. È il caso del nuovo hotel di FiCo Eataly World, che aprirà nel 2019 e di cui Fabri anticipa qualche dettaglio. “È un 4 stelle superior, che nascerà dal recupero dell’ex Mercato florovivaistico di Bologna”.

Una struttura dalla forte impronta eco sostenibile, annuncia l'a.d., “che rappresenta da sempre un valore molto importante del nostro gruppo e che trova la sua massima espressione nel concept Starhotels Echo. Lavoreremo insieme per creare valore, facendo leva sulla presenza nel Parco di un centro congressi con capienza fino a mille perone che lo differenzia ulteriormente”.

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