Saccani, Rocco Forte: “Basta piccoli passi, gli stranieri vogliono un'Italia sicura di sé”

“Non c’è più tempo da perdere: la politica dei piccoli passi per noi equivale alla morte”. Maurizio Saccani, Director of Operations di Rocco Forte Hotels (nella foto), non nasconde la sua amarezza per una stagione che, a causa della troppa prudenza del Governo, rischia di essere in parte compromessa soprattutto sul fronte dell’inbound dall’estero.

"Basta con le decisioni minime"
“Il mercato turistico italiano qualificato ha bisogno di chiarezza sia per poter comunicare norme certe ai clienti internazionali, sia per poter programmare la propria attività: le decisioni minime non portano a nulla e non danno l’immagine di un Paese che sta uscendo dalla pandemia”.

E mentre noi discutiamo sull’ora in più o in meno di libertà notturna, o su dove far pranzare i clienti nei ristoranti all’aperto in caso di pioggia, gli altri nostri competitor si stanno portando avanti: “I clienti luxury non vedono l’ora di ripartire o e sono disposti a spendere anche cifre alte, ma a patto di andare in un Paese assolutamente 'safe'. E così, mentre in Italia l’Esecutivo dà la libertà con il contagocce e pensa solo a salvaguardare le vacanze agostane dei nostri connazionali, so per certo che in Gran Bretagna in questo momento si stanno vendendo biglietti aerei a 1200 sterline da Londra a Oporto e il Portogallo si avvia verso il sold out già per questo mese”.

Decollo di stagione posticipato
Per Rocco Forte Hotels, invece, la stagione che negli anni pre-pandemia iniziava subito dopo Pasqua ora stenta a decollare: “Abbiamo prenotazioni solo per luglio e agosto, ma non per questo mese, né per giugno. Confidiamo nel green pass europeo, malgrado anche in questo caso ci sia ancora molta confusione sulle modalità di rilascio del documento”.

“Ci vuole una grande campagna d’immagine”
Quella che manca, secondo lui, è la voglia di prendersi un po’ di rischi calcolati osando di più, ma non solo: “Per rivalutare la nostra immagine all’estero - spiega Saccani - ci vorrebbe una grande campagna promozionale che raggiunga tutti i maggiori bacini internazionali e dia il messaggio positivo di un Paese che si sta rialzando da questo periodo terribile. Una campagna unitaria, che coinvolga anche i brand d’eccellenza del made in Italy per dare un input chiaro: l’Italia è aperta e pronta ad accogliere tutti coloro che la vorranno visitare”.

Occorre però fare in fretta, molto in fretta: “La Svizzera si è mossa con spot che vede protagonisti nientemeno che Federer e De Niro; anche noi abbiamo bisogno di testimonial d’eccezione per ripartire, non possiamo e non dobbiamo accontentarci dei turisti italiani, aspettando che quelli internazionali piovano dal cielo”.

Una cosa è certa: gli hotel di lusso sono quelli che stanno soffrendo di più, proprio per la mancanza di ospiti internazionali. “Rispetto ad altri settori - fa notare Saccani - quello ricettivo è uno dei pochi che impiega un ampio ventaglio di professionalità, coprendo diversi livelli di maestranze, e proprio per questo andrebbe rivalutato dal Governo. Un esempio su tutti è uno dei nostri gioielli, il Verdura Resort siciliano, dove abbiamo appena inaugurato 20 splendide ville. È un albergo dove di solito abbiamo almeno 450 dipendenti ma, se andiamo avanti così, probabilmente lavoreranno solo due mesi o poco più: una situazione inaccettabile”.

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