Viaggi degli italiani, la fiducia è tornata: tutte le cifre del report Marriott

Continua il trend del revenge tourism postpandemico, ossia la volontà di concedersi un viaggio a tutti i costi dopo l’emergenza sanitaria. La conferma arriva dai risultati della ricerca sui trend di viaggio 2023 effettuata da Marriott Bonvoy, che ha analizzato i programmi di viaggio in Europa e Medio Oriente di 14mila viaggiatori per il 2023, con un focus anche sul mercato italiano.

Il settore che rinasce
"Ciò che emerge chiaramente – spiega Neal Jones, Chief Sales & Marketing Officer di Marriott International - Europa, Medio Oriente e Africa - è una rinascita del settore basata in gran parte su una maggiore fiducia dei viaggiatori, con oltre quattro italiani su dieci che prevede di spendere di più rispetto all'anno scorso. Questo dimostra chiaramente un grande ottimismo, ma anche che le persone risparmieranno di più per concedersi vacanze”.

Dalla ricerca emerge che, quest’anno, gli italiani adulti tuteleranno la spesa relativa alle vacanze: la maggior parte di loro (87%) prevede di viaggiare e oltre 4 su 10 (44%) ha in programma di farlo di più rispetto al 2022. Ma non solo: il 46% dei viaggiatori nostriconnazionali prevede di spendere di più per le vacanze nel 2023 rispetto all'anno precedente, mentre solo il 10% prevede di spendere di meno. Il 6%, poi, prevede di spendere molto e di soggiornare in vere e proprie strutture di lusso.

Tra le tendenze emergenti, aggiunge Jones, “la priorità che molti viaggiatori attribuiscono alla sostenibilità: è un fattore importante per la maggior parte di essi e molti organizzano i propri soggiorni in base a questo aspetto”.

Benessere prima necessità
La modalità di vacanza preferita risulta essere quella all'insegna del benessere, che permette di staccare la spina, e che viene scelta dal 63% degli italiani. Di questi, il 53% dice di essere diventato più consapevole del proprio benessere, il 40% dice di avere bisogno di una pausa dalla vita di tutti i giorni e il 47% non vuole tornare da una vacanza più stanco di quando è partito.

In crescita anche i viaggi all'insegna delle tradizioni; molti desiderano immergersi completamente in una cultura diversa, oltre tre quinti (63%) vogliono esplorare nuove destinazioni, mentre la metà (50%) desidera provare le diverse proposte culinarie locali mentre viaggia.

L'advance booking è una realtà
Un dato su tutti, infine, dimostra il ritorno della fiducia: l’advance booking, che sta registrando un vero e proprio exploit. Basti pensare che, nell’ottobre 2022, le prenotazioni dall'Italia, con un anticipo di 61-180 giorni, sono aumentate del 133% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. In novembre, poi, l'incremento è stato del 159%.

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