Le notti in albergo più costose, sia in Italia che nel mondo, secondo l’indagine annuale ‘Hotel booking trends’ di SiteMinder, si registrano fuori dal fine settimana e in bassa stagione.
Da un report condotto su 125 milioni di prenotazioni, è emerso che nell’85% dei mercati mondiali, compreso il nostro Paese, è la notte del venerdì a risultare la più cara per soggiornare in hotel. In Italia un pernottamento di venerdì è costato agli ospiti in media 255 euro, circa 25 euro in più rispetto alla domenica, che invece è la notte più economica della settimana. La seconda giornata più cara in cui non scegliere di soggiornare a causa dei prezzi troppo alti, è il giovedì.
Il report di SiteMinder ha registrato inoltre nel 2024 un aumento generalizzato delle tariffe alberghiere, trainate da un maggior flusso di ospiti durante tutto l’anno. Maggio e ottobre si sono distinti per le tariffe più elevate del 2024, raggiungendo rispettivamente 272 euro e 271 euro. A ottobre 2024, per esempio, le camere sono state più care del 5,4% rispetto allo stesso mese del 2023. Anche nella tariffa media, l’Italia appartiene a quel 65% dei mercati globali che hanno registrato un rincaro maggiore delle tariffe alberghiere rispetto all’anno precedente. ì
Il Belpaese ha segnato un Adr che ha raggiunto i 239,60 euro, rispetto ai 238,90 euro del 2023. La tariffa media delle camere d’hotel a livello mondiale ha raggiunto invece i 186 euro. Le crescite più alte delle tariffe nel mondo sono state registrate in Thailandia, Portogallo e Spagna.