Tiene il business di Beachcomber Resorts & Hotels, anche se la general manager Sheila Filippi non nasconde le difficoltà della stagione estiva. “Per quanto riguarda il mercato italiano - spiega - abbiamo chiuso molto bene l’anno scorso, mentre quest’anno al 31 ottobre avremo un risultato pari al 2025, con una tenuta buona ma difficoltosa su giugno, luglio e agosto, con performance inferiori allo stesso periodo dell’anno scorso”. A livello generale, dopo il record dell’anno finanziario 2024/25 con un incremento di room nights del 44% e risultati importanti di gruppo, “Beachcomber segna un incremento complessivo di presenze da tutti i mercati di un punto percentuale”.
Prosegue, intanto, il piano di reinvestimento circolare di una parte degli utili nell’upgrading costante delle strutture. Le novità dell’anno interessano Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa, che il 15 ottobre svelerà il rinnovamento totale da 30 milioni di euro, e la proposta esperienziale celebrativa del 25° anniversario del Dinarobin Beachcomber.
I manager dell’azienda incontrati a Milano confidano nel mercato italiano, amante storico dell’isola creola e quarta fonte di provenienza; la conferma del terzo volo settimanale stagionale di Ita Airways e del nuovo volo trisettimanale da Roma e Milano via Addis Abeba di Ethiopian Airlines dal 12 luglio 2026 - esteso fino al 23 dicembre - spinge la rimonta anche del Mice. Oltre ai pilastri europei, si affacciano nuovi Paesi: “Il Middle East sta viaggiando molto a Mauritius, sede di expat - spiga Filippi -, l’India si posiziona sul middle scale e nel segmento wedding, mentre il Sudafrica è molto importante anche come hub di connessione da Usa e Sud America”. Il Far East, invece, resta penalizzato dalla mancanza di collegamenti aerei diretti.