Il riposizionamento sulla fascia alta e la scelta di ampliare e diversificare i mercati di riferimento dedicandosi anche a quelli europei sta premiando il gruppo FH55 Hotels che, come spiega Claudio Catani, vice president operations del gruppo, sta registrando quello che non esita a definire “un grandissimo anno”.
“Sul fronte delle roomnight - specifica - il bilancio è analogo a quello del 2025, ma dal punto di vista dei ricavi il dato è in crescita”. Merito dell’ottima tenuta dei mercati internazionali, primo fra tutti quello statunitense. “Notiamo un cambio della curva di prenotazione, sempre più sottodata, ma si tratta di un fenomeno facilmente governabile grazie ai nostri sistemi di revenue management, che ci aiutano nella previsione dei flussi”.
I ricavi ancillary
Il bacino statunitense è al secondo posto nella top five del gruppo, preceduto da quello italiano e seguito dal britannico, francese e spagnolo. “In precedenza lavoravamo solo su Usa e Far East - conferma Catani -, poi la scelta di investire nella promozione in Europa. Una mossa vincente, a giudicare dai risultati”. Così come vincente è risultata la strategia di lavorare sui ricavi ancillary, primi fra tutti quelli derivanti dalla ristorazione.
Esemplificativo il caso del ristorante fine dining, il Serrae Villa Fiesole, che vanta una Stella Michelin. “Lo abbiamo fatto diventare un’unità operativa a se stante, sganciata dall’hotel Villa Fiesole ma ovviamente connessa alla struttura ricettiva”. I ricavi derivanti dal ristorante sono arrivati a rappresentare il 20% del totale ricavi dell’hotel di Fiesole, ma anche al Grand Hotel Mediterraneo di Firenze i ricavi dalla ristorazione sono passati dal 13 al 17% sul totale della struttura.
Il piano di investimenti
Risultati positivi, dunque, da un mercato che ha mostrato di apprezzare la scelta dell’innalzamento degli standard qualitativi, frutto di un articolato piano di investimenti. Investimenti che hanno toccato tutte le strutture fiorentine, concretizzandosi però soprattutto in un massiccio intervento sul Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo. “L’investimento complessivo - sottolinea Catani - è stato pari a 27 milioni di euro, per un piano di lavori iniziato nell’inverno del 2023 e che si concluderà nella primavera del 2027 con l’upgrade a cinque stelle. Abbiamo iniziato con le suite, 15 su 156 camere, e nel 2025 abbiamo inaugurato la Suite Presidenziale. Lo scorso inverno ci siamo occupati di tutto il terzo piano, dalle camere agli impianti, e quest’anno ci concentreremo sulle ultime stanze e sulla spa”.
Le camere sono passate da 198 a 156 anche per venire incontro a uno dei target preferenziali dell’hotel, quello delle famiglie. “Abbiamo ridisegnato sartorialmente la nostra offerta - precisa Catani - e ora siamo in grado di offrire spazi più ampi e, per i componenti dei viaggi multigenerazionali, anche tre camere comunicanti: siamo tra le prime strutture per camere family a Roma”.