“Siamo nati nel 2013 con l’idea di rivoluzionare il concetto di hotel e oggi rendiamo quella visione completa”. È Simon Botto, ceo di Daybreakhotels, a raccontare la storia del portale che per primo ebbe l’intuizione di affittare le camere di hotel anche di giorno. In 13 anni di vita la Ota alle spalle del portale ha collezionato un’offerta di 8mila hotel partner in 16 Paesi, 1500 città, con 2 milioni di clienti e un utile in crescita del 30%.
“Gli alberghi sono luoghi flessibili - ha continuato Basso -, per questo abbiamo voluto rendere facilmente prenotabile tutto quello che un hotel ha da offrire”. Daybreakhotels ha così dato vita al primo marketplace italiano dei servizi alberghieri: sul nuovo sito web e sull’app i clienti potranno scegliere l’albergo, ma per viverlo non per le camere, bensì per le spa, le piscine, i ristoranti, le sale meeting e i rooftop, tutto sempre in day use.
Con una clientela compresa tra i 35 e 55 anni, altospendente e business oriented, ora la piattaforma italiana si apre a nuovi mercati. A vivere i servizi degli alberghi si presume saranno soprattutto i residenti locali, per un day break cittadino. “È una rivoluzione per il settore alberghiero - spiega Irene Piccolo, account manager di Daybreakhotels -. Molti di questi servizi non sono usati dai clienti tradizionali perché spesso sono in visita alla città, ma per l’hotel sono un costo. In questo modo mettono a reddito il loro patrimonio”.