Digiesi, BWH:
“Parola d’ordine
diversificare”

La domanda internazionale è una componente significativa per BWH Hotels Italy & South-East Europe e proprio per questo, in un periodo come quello che stiamo vivendo, è fondamentale diversificare i mercati di provenienza. Ne è convinta la ceo del gruppo, Sara Digiesi: “Il 50% dei clienti delle strutture BWH proviene dall’estero - spiega - e l’obiettivo è bilanciare la produzione internazionale e la sua provenienza, così da poter affrontare i momenti di incertezza. Per questo abbiamo guardato - e continuiamo a guardare - con grande interesse alla crescita dell’Asia, soprattutto in una fase in cui il mercato americano ha mostrato un lieve segno di debolezza, con una conseguente flessione della domanda nordamericana. In queste aree si distinguono rispettivamente Cina, Corea del Sud e Giappone”.

Ciò nonostante gli Stati Uniti rappresentano il mercato principale del gruppo e generano da soli circa il 35% della produzione inbound. “A questo - aggiunge Digiesi - si somma una quota europea altrettanto rilevante, superiore al 20%: qui si distinguono in particolare la Germania, che è il principale mercato d’origine nel midscale e nell’economy e seconda solo a Uk nell’upscale e alla Francia nell’upper midscale”.

Una componente così rilevante di clientela internazionale ha una conseguenza positiva: l’aumento dell’advance booking. “Quest’anno - riferisce Digiesi - registriamo un incremento delel rpenotazioni anticipate rispetto al 2025, che già aveva segnato un cambio di passo importante. Sebbene il quadro si definisca nelle settimane immediatamente precedenti al soggiorno, il dato attuale evidenzia un anticipo delle prenotazioni superiore allo scorso anno, con un aumento di circa il 9%”.

A questo fenomeno si accompagna un altro altrettanto incoraggiante: l’incremento di prenotazioni nei mesi di spalla. “I mesi che mostrano la crescita più significativa - riferisce la ceo - sono marzo, maggio e il periodo compreso tra fine estate e inizio autunno. Anche sul fronte delle destinazioni il trend è positivo: le località balneari, diverse aree del Nord Italia e la Sicilia stanno registrando un anticipo più marcato delle prenotazioni rispetto allo scorso anno”.

Una propensione crescente alla pianificazione, che per gli alberghi rappresenta un elemento di stabilità e una leva strategica per ottimizzare la gestione delle strutture.

I dati 2025

Intanto il 2025 si è chiuso con risultati molto positivi: il fatturato aggregato degli hotel del Gruppo ha superato i 420 milioni di euro. “Sul fronte delle performance alberghiere - aggiunge Digiesi - sia l’Italia, sia i Paesi dell’Europa sud-orientale hanno registrato una crescita dei principali indicatori. Per quanto riguarda il nostro Paese, l’ è aumentato in modo generalizzato, con un, mentre il tasso di occupazione si è confermato al 74% su base annua. La combinazione di questi due fattori ha determinato un rispetto all’anno precedente. Nei Paesi dell’Eropa sud-orientale il trend è stato altrettanto positivo, con un aumento complessivo del fatturato del 5%, trainato soprattutto dal miglioramento dell’adr”.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo