Dialogo aperto in Ue sulla regolamentazione degli affitti brevi.
Come riporta FARE, l'associazione che riunisce i proprietari degli alloggi adibiti ad affitto turistico, prosegue il confronto a Bruxelles sulle normative per un settore che negli ultimi anni ha visto una rapida e capillare diffusione.
“Nei giorni scorsi - afferma la nota di Fare -, i rappresentanti di Alpn (Alojamento Local Porto e Norte), insieme ad altre associazioni europee, hanno incontrato i funzionari della Commissione europea per portare all’attenzione delle istituzioni Ue le istanze del settore, con particolare riferimento ai piccoli proprietari e ai gestori extralberghieri”.
L’iniziativa si inserisce nel solco del processo avviato dall’Alleanza europea promossa dagli spagnoli di Fapavat, di cui fanno parte anche i tedeschi di Verband der Eigentümer von Ferienwohnungen und Ferienhäusern e.V, i portoghesi di ALPN e appunto l’italiana FARE.
“La Commissione europea - prosegue la nota -, secondo quanto riferito dai partecipanti, ha manifestato disponibilità a proseguire il dialogo e a raccogliere ulteriori contributi, riconoscendo la diversità delle situazioni presenti nei vari Stati membri”.
Al centro dell'incontro ci sono state le preoccupazioni per le norme già varate in diversi Paesi per limitare gli affitti brevi. Le associazioni hanno anche portato all'attenzione dati e studi per smentire il legame tra affitti turistici e aumento del prezzo degli affitti.