L'Egitto si conferma il mercato alberghiero più dinamico del continente africano. Secondo il Report 2026 di W Hospitality Group, società di consulenza alberghiera con sede a Lagos, Nigeria, il Paese domina infatti la classifica delle destinazioni africane con il maggiore sviluppo di nuovi hotel, piazzando quattro località tra le prime dieci: Il Cairo, Sharm El Sheikh, Marsa Alam e Ain Sokhna.
A guidare la graduatoria è Il Cairo e la sua area metropolitana, che si posizionano al primo posto. Accor (28 hotel), Marriott International (20), Hilton (18) e IHG (14) detengono le pipeline di sviluppo più consistenti, per un totale di 16.400 camere. Nel 2025 sono stati firmati 21 nuovi accordi, oltre la metà dei quali da Accor e Hilton, ai quali si sono aggiunti anche Minor Hotels e Hyatt. Quasi il 40% delle camere attualmente in pipeline è previsto in apertura nel 2026 e nel 2027.
Al secondo posto si colloca Sharm el Sheikh. Sebbene la pipeline comprenda “solo” nove progetti, questi presentano una dimensione media significativamente superiore rispetto ad altre destinazioni. Lo sviluppo è dominato da Accor, che firma sette dei nove progetti previsti e rappresenta quasi il 90% delle camere in pipeline con i propri marchi, tutti appartenenti ai segmenti luxury e upper upscale. Hilton e IHG hanno invece un resort ciascuna in fase di sviluppo. Quasi l'intera pipeline dovrebbe essere completata entro la fine del 2027.
“L’Egitto continua a rappresentare uno dei mercati più strategici per Accor nella regione e siamo molto incoraggiati dal forte slancio che il Paese sta vivendo in questa fase - dichiara nel report Maya Ziade, chief development officer, Middle East, Africa & Turkey, Accor -. Con la Vision 2030 del governo, che punta ad accogliere 30 milioni di turisti all'anno, vediamo emergere importanti opportunità in tutto il mercato, soprattutto perché un numero crescente di nuovi sviluppi immobiliari integra componenti dedicate all'ospitalità. Abbiamo inaugurato il 2026 con un risultato significativo, firmando l'accordo per lo Swissôtel Cairo West, che segnerà il debutto del marchio al Cairo. Situato in un'area strategica a servizio del Cairo occidentale, comprese le Piramidi e il recentemente inaugurato Grand Egyptian Museum, il progetto riflette la crescente domanda di un'offerta alberghiera di alta qualità nelle principali destinazioni del Paese”.
Lo sviluppo sul Mar Rosso
Marsa Alam conta una pipeline di 14 resort per un totale di 3.769 camere, delle quali il 53% dovrebbe entrare in funzione nel 2026 e nel 2027. JAZ Hotel Group è il gruppo più presente con cinque progetti, seguito da Hilton con quattro, Marriott International con due e, con un progetto ciascuno, Radisson Hotel Group, IHG e Wyndham Hotels & Resorts. La pipeline di Marsa Alam è relativamente recente: soltanto due dei 14 progetti sono stati firmati più di quattro anni fa.
Chiude la presenza egiziana nella top ten Ain Sokhna, al decimo posto, che registra un numero di progetti leggermente superiore rispetto a Marsa Alam (15 contro 14), ma con una dimensione media decisamente inferiore (205 camere contro 377). Kerten Hospitality guida lo sviluppo con sette progetti per un totale di 1.025 camere. Completano la pipeline Accor (2 progetti), H World, IHG, JAZ Hotel Group, Marriott International e Radisson Hotel Group (2 progetti). Nonostante la pipeline sia mediamente più datata rispetto a quella di Marsa Alam – diversi accordi risalgono al 2018 e al 2019 – soltanto il 24% delle camere previste dovrebbe aprire nel corso del 2026 e del 2027.