Imposta di soggiorno, migliorano le regole sulle sanzioni per mancata o errata dichiarazione

Dal 1° gennaio 2027 cambiano le regole sanzionatorie per omessa o infedele dichiarazione annuale sulle imposte e contributi di soggiorno (e sbarco per le compagnie di navigazione), come prevede il decreto legislativo n. 147 del 2026. Lo comunica Federalberghi in una circolare del 13 agosto diretta a tutti i soci.

Attualmente per l'omessa o errata presentazione della dichiarazione annuale si applica una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma dal 100 al 200 per cento dell’importo dovuto, anche se l’importo stesso è stato versato.

L’articolo 12 del decreto legislativo 147 prevede, invece, che, a partire appunto dal 1° gennaio 2027, per l'omessa presentazione della dichiarazione annuale si applichi la sanzione amministrativa del 100 per cento del tributo non versato e comunque non inferiore a 50 euro. Mentre per l'infedele dichiarazione si applica la sanzione amministrativa del 40 per cento del tributo non versato e comunque non inferiore a 50 euro. Se, quindi, è stato pagato tutto e il non versato è pari a zero, la struttura pagherà solo il minimo, pari a 50 euro.

La modifica del sistema sanzionatorio riguarda sia i gestori delle strutture ricettive, sia i soggetti che incassano il canone o il corrispettivo, ovvero che intervengono nel pagamento dei canoni o corrispettivi (portali di prenotazione, intermediari, etc.), sia le compagnie di navigazione o aeree.

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