Italia, investimenti
in ascesa: il caso
del lago di Como

Il territorio italiano non è mai stato così attrattivo agli occhi degli imprenditori e dei gruppi alberghieri internazionali. I dati EY lo dimostrano: se nel 2024 gli investimenti erano 2,1 miliardi di euro, con una crescita del 30% rispetto al 2023, nel 2025 si è arrivati a 2,5 miliardi e per quest’anno si prospetta un totale di circa 3 miliardi di euro.

Il podio delle destinazioni più appetibili vede al primo posto Roma, seguita da Milano e dal lago di Como, passato in questi anni da destinazione importante a “fenomeno globale” come lo ha definito Gianleo Bosticco, vice president Italy, Greece, Cyprus & Malta Southern Europe di Marriott. “Mentre altre destinazioni come Mykonos e Ibiza stanno soffrendo per via dell’overtourism - ha sottolineato, intervenendo all’ Hospitality Club International Summit di Medelhan - il lago di Como non è solo una moda passeggera, ma un luogo del cuore, dove la clientela vuole tornare. Gli americani, nostro principale bacino d’utenza, ne sono innamorati”.

“Da 4 milioni di presenze - racconta Marco Comensoli, head of Hotels & Leisure Italy di Colliers - il lago è passato ad averne 6 e il mercato americano è raddoppiato rispetto anche solo a pochi anni fa. L’adr è passata da 1100 a 2200 euro e si è allungata anche la stagionalità: ora gli hotel stanno aperti 9 o 10 mesi l’anno. La scarsità di prodotto fa sì che la tariffa media possa restare alta”.

La sfida è, ora, ampliare il target di clientela al di fuori del solo segmento luxury: “Nel 2028 aprirà Accor - sottolinea Ettore Cavallino, vp development luxury, Southern & Eastern Europe di Accor -, ma ci sarà anche un Mama Shelter. L’offerta di livello già presente sul territorio aiuta, infatti, a creare i presupposti per una ricettività lifestyle e up level, perché il lago di Como è un caso e attira proprio i viaggiatori amanti del turismo esperienziale: il brand ha una forza tale che tutti vogliono esserci”.

“Chi dice che il lago di Como è saturo sbaglia - aggiunge Comensoli -: ha già superato i 600 milioni di investimenti e lì ci sono più di 500 camere posizionate nel settore luxury, ma ci sono ancora tante opportunità su entrambi i rami e nella parte Nord; c’è spazio anche per altri segmenti, oltre al lusso”.

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