“Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro”. Così Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commenta i dati dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi sul movimento turistico degli italiani per la Pasqua. Saranno 10,6 milioni a partire per recarsi principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze. L’85% resterà in Italia, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro.
Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (33%), le località d’arte (21,2%), la montagna (20%) e, a seguire, i laghi (4,2%) e le località termali (3,3%). Coloro che, invece, si recheranno all’estero sceglieranno soprattutto le grandi capitali europee (62,3%), seguite da quelle extraeuropee (12,7%), dalla montagna (9,1%) e dalle località marine (8,7%). La vacanza avrà una durata media di 3,9 giorni e la spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 523 euro.
Il tema sicurezza
Bocca si dichiara soddisfatto dei risultati, ma mette in guardia sul tema sicurezza: “Io - dice - inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza”.
“In questo momento - aggiunge - davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo altospendente che proviene dall’altra parte dell’oceano”.
“Da questo momento in poi - conclude - sarà molto importante osservare l’evoluzione di tutte le vicende internazionali, perché potrebbero essere determinanti per l’andamento del settore”.